Un referto degli esami del sangue può sembrare scritto in un'altra lingua. Questo glossario dei marcatori del sangue spiega i termini che trovi più spesso su un referto di laboratorio, raggruppati per tipo di pannello, così puoi trovare subito quello che cerchi. Ogni voce offre una definizione breve e in linguaggio semplice, senza tecnicismi, e dove AI DiagMe ha una guida completa su un marcatore specifico, il termine rimanda direttamente ad essa per un approfondimento. Usa questa pagina come riferimento a cui tornare ogni volta che compare una nuova sigla nei tuoi risultati, e porta sempre le domande più importanti al tuo medico, che conosce il tuo quadro clinico completo.
Marcatori dell'emocromo completo (CBC)
L'emocromo completo analizza i tre principali tipi di cellule nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Questi marcatori aiutano a individuare anemia, infezioni e rischio di problemi della coagulazione.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| emocromo completo (CBC) | Un singolo esame che conta e descrive i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, offrendo una panoramica generale della salute del sangue. |
| Globuli rossi (eritrociti) | Le cellule che trasportano l'ossigeno dai polmoni al resto del corpo; un valore basso indica spesso un'anemia. |
| Emoglobina (Hb) | La proteina ricca di ferro all'interno dei globuli rossi che lega e trasporta effettivamente l'ossigeno. |
| Ematocrito (Hct) | La percentuale del volume totale del sangue composta da globuli rossi. |
| MCV (volume corpuscolare medio) | La dimensione media dei globuli rossi; cellule più grandi suggeriscono una carenza di vitamina B12 o folati, cellule più piccole indicano una carenza di ferro. |
| Globuli bianchi (GB) | Cellule immunitarie che difendono l'organismo dalle infezioni; un valore alto segnala spesso un'infezione o un'infiammazione. |
| neutrofili | Il tipo più comune di globuli bianchi e la prima linea di difesa contro le infezioni batteriche. |
| linfociti | Globuli bianchi fondamentali per combattere le infezioni virali e costruire la memoria immunitaria a lungo termine. |
| Piastrine | Piccoli frammenti cellulari che si aggregano per bloccare il sanguinamento quando un vaso sanguigno viene danneggiato. |
| MPV (volume piastrinico medio) | La dimensione media delle piastrine, che fornisce indicazioni su quanto attivamente vengano prodotte. |
| Ferritina | Una proteina che immagazzina il ferro all'interno delle cellule; valori bassi indicano una carenza, mentre alti livelli di ferritina può riflettere un eccesso di ferro o un'infiammazione. |
Pannello metabolico e marcatori del glucosio
I pannelli metabolici misurano la glicemia, gli elettroliti e il modo in cui il corpo gestisce l'energia. Questi marcatori sono fondamentali per diagnosticare e monitorare il diabete e il prediabete.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| glicemia a digiuno | Una misurazione della glicemia effettuata dopo almeno otto ore di digiuno, utilizzata per lo screening e la diagnosi del diabete o del prediabete. |
| HbA1c (emoglobina glicata) | Un marcatore che riflette il livello medio di glicemia negli ultimi due-tre mesi, utilizzato per diagnosticare e monitorare il diabete. |
| Insulina | Un ormone prodotto dal pancreas che aiuta le cellule ad assorbire il glucosio dal sangue per ricavarne energia o immagazzinarlo. |
| HOMA-IR | Un punteggio calcolato, basato sulla glicemia a digiuno e sull'insulinemia a digiuno, che stima quanto bene le cellule rispondono all'insulina. |
| Sodio | Un elettrolita che aiuta a regolare l'equilibrio dei liquidi e la trasmissione nervosa; i livelli sono strettamente controllati dai reni. |
| Potassio | Un minerale essenziale per il normale ritmo cardiaco e la funzione muscolare; sia valori molto alti che molto bassi possono essere pericolosi. |
| Bicarbonato (CO2) | Un marcatore dell'equilibrio acido-base del sangue, che riflette quanto bene polmoni e reni regolano il pH. |
Marcatori epatici
I marcatori epatici rivelano se le cellule del fegato sono sotto stress e se la bile scorre normalmente. I medici li interpretano insieme come un quadro complessivo, non come singoli valori isolati.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| ALT (alanina aminotransferasi / SGPT) | Un enzima presente principalmente nelle cellule del fegato; aumenta quando le cellule epatiche sono infiammate o danneggiate, rendendolo un marcatore abbastanza specifico del fegato. |
| AST (aspartato aminotransferasi) | Un enzima presente nel fegato, nel cuore e nei muscoli; valori elevati suggeriscono spesso un danno epatico, ma possono anche riflettere un danno muscolare. |
| ALP (fosfatasi alcalina) | Un enzima presente principalmente nel fegato e nelle ossa; valori elevati possono indicare problemi alle vie biliari o patologie ossee. |
| GGT (gamma-glutamil transferasi) | Un enzima del fegato e dei dotti biliari molto sensibile nel rilevare problemi del flusso biliare; è influenzato anche dal consumo di alcol. |
| Bilirubina (totale) | Un pigmento giallo che si forma quando i globuli rossi si degradano; livelli elevati possono causare ittero e possono segnalare problemi al fegato o ai dotti biliari. |
| Albumina | La principale proteina prodotta dal fegato, importante per l'equilibrio dei liquidi e per il trasporto di ormoni e farmaci nel sangue. |
| Prealbumina | Una proteina prodotta dal fegato che cambia più rapidamente dell'albumina, rendendola utile per valutare lo stato nutrizionale recente. |
| Proteine totali | La quantità totale di tutte le proteine nel sangue, usata come strumento di screening generale per la salute del fegato e dei reni. |
Marcatori del profilo lipidico
Il profilo lipidico misura i grassi che circolano nel tuo sangue, fornendo un quadro del tuo rischio cardiovascolare.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| Colesterolo totale | La somma di tutti i tipi di colesterolo nel tuo sangue; un livello alto può aumentare il rischio di malattie cardiache e dei vasi sanguigni. |
| colesterolo LDL | Spesso chiamato “colesterolo cattivo,” l'LDL può depositarsi nelle pareti delle arterie e contribuire alla formazione di placche quando i livelli sono elevati. |
| colesterolo HDL | Spesso chiamato “colesterolo buono,” l'HDL trasporta il colesterolo in eccesso dalle arterie al fegato per essere eliminato. |
| Trigliceridi | Un tipo di grasso nel sangue prodotto dalle calorie non utilizzate; livelli alti sono associati a malattie cardiache e, a livelli molto elevati, alla pancreatite. |
| Apolipoproteina B (apoB) | Una proteina presente sull'LDL e sulle particelle correlate; conta il numero di particelle potenzialmente in grado di ostruire le arterie ed è sempre più utilizzata insieme al colesterolo LDL. |
Marcatori della funzionalità renale
I marcatori renali sono prodotti di scarto che i reni sani filtrano dal sangue. Misurarli è il modo principale per valutare quanto bene funzionano i tuoi reni.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| Creatinina | Un prodotto di scarto della normale attività muscolare che i reni sani filtrano costantemente; livelli più alti possono indicare una filtrazione più lenta. |
| eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata) | Una stima calcolata, basata su creatinina, età e sesso, di quanta quantità di sangue i tuoi reni filtrano ogni minuto. |
| BUN (azoto ureico nel sangue) | Una misura dell'urea, un prodotto di scarto derivante dalla degradazione delle proteine; livelli alti possono indicare una ridotta filtrazione renale o disidratazione. |
| Creatinina urinaria | La quantità di creatinina escreta nelle urine, utilizzata per calcolare rapporti come il rapporto albumina/creatinina e valutare la funzionalità renale. |
| Acido urico | Un prodotto di scarto eliminato dai reni; livelli elevati sono associati alla gotta e, a volte, a una ridotta clearance renale. |
Marcatori della coagulazione del sangue
Questi marcatori valutano come il tuo corpo forma e dissolve i coaguli di sangue. Un equilibrio sano previene sia le emorragie eccessive sia la formazione di coaguli pericolosi.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| D-dimero | Un frammento proteico rilasciato quando un coagulo di sangue si dissolve; un livello elevato può indicare una recente attività coagulativa significativa, come nella trombosi venosa profonda. |
| aPTT (tempo di tromboplastina parziale attivata) | Un esame che misura quanto tempo impiega il sangue a coagularsi attraverso una parte della cascata coagulativa, spesso usato per monitorare la terapia con eparina. |
| Tempo di protrombina (PT) | Un esame che misura quanto tempo impiega il plasma sanguigno a coagularsi attraverso una parte diversa della cascata coagulativa, spesso riportato insieme all'INR. |
| INR (rapporto internazionale normalizzato) | Un calcolo standardizzato derivato dal test PT, utilizzato principalmente per monitorare i farmaci anticoagulanti come il warfarin. |
| Antitrombina III | Una proteina anticoagulante naturale che aiuta a prevenire una coagulazione eccessiva; livelli bassi aumentano il rischio di trombosi. |
| Proteina C | Una proteina anticoagulante naturale che aiuta a limitare la formazione di coaguli; una sua carenza aumenta il rischio di coaguli anomali. |
| Proteina S | Una proteina che agisce insieme alla Proteina C per regolare la coagulazione; livelli bassi aumentano il rischio di trombosi. |
| Vitamina K | Una vitamina liposolubile necessaria per attivare diversi fattori della coagulazione nel fegato; il suo effetto viene solitamente misurato tramite PT e INR. |
Ormoni e marcatori endocrini
I marcatori ormonali mostrano come le tue ghiandole comunicano con il resto del corpo, dal metabolismo alla risposta allo stress.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| TSH (ormone tireostimolante) | Un ormone ipofisario che segnala alla tiroide di produrre più o meno ormone; è solitamente il primo esame usato per valutare la funzionalità tiroidea. |
| T4 libero (FT4) | La forma attiva e non legata della tiroxina, uno dei due principali ormoni tiroidei, usata per confermare il risultato del TSH. |
| Cortisolo | Un ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali che influisce sulla glicemia, sulla pressione arteriosa e sulla risposta immunitaria. |
| Testosterone | Il principale ormone sessuale maschile, presente in quantità minori anche nelle donne, coinvolto nella massa muscolare, nella densità ossea e nel desiderio sessuale. |
Marcatori di infiammazione e infezione
Questi marcatori aumentano quando il corpo rileva infiammazione, lesioni o infezioni in qualsiasi parte del corpo.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| CRP (proteina C-reattiva) | Una proteina prodotta dal fegato che sale rapidamente in risposta a un'infiammazione in qualsiasi parte del corpo, usata per individuare infezioni o condizioni infiammatorie. |
| hs-CRP (proteina C reattiva ad alta sensibilità) | Una versione più sensibile del test della PCR, utilizzata principalmente in cardiologia per valutare il rischio cardiovascolare a lungo termine legato a un'infiammazione di basso grado. |
| VES (velocità di eritrosedimentazione) | Un esame che misura la velocità con cui i globuli rossi si depositano in una provetta, usato come indicatore generale e non specifico di infiammazione. |
| Troponina | Una proteina presente quasi esclusivamente nelle cellule del muscolo cardiaco; il suo rilascio nel sangue è un segnale specifico e sensibile di danno al cuore. |
Vitamine, minerali e marcatori tumorali
Quest'ultimo gruppo comprende i marcatori nutrizionali e le sostanze utilizzate per monitorare alcuni tipi di cancro.
| Termine | Definizione |
|---|---|
| Vitamina B12 | Una vitamina essenziale per la funzione nervosa e la produzione di globuli rossi; la sua carenza può causare stanchezza e globuli rossi di grandi dimensioni. |
| Vitamina D | Una vitamina che favorisce la salute delle ossa e l'assorbimento del calcio; i livelli bassi sono comuni e spesso passano inosservati senza un esame del sangue. |
| Calcio | Un minerale fondamentale per le ossa, i nervi e la funzione muscolare, strettamente regolato da ormoni come il paratormone e la vitamina D. |
| Magnesio | Un minerale coinvolto in centinaia di reazioni dell'organismo, tra cui la funzione muscolare e nervosa e il ritmo cardiaco. |
| Marcatori tumorali | Sostanze misurate nel sangue, nelle urine o nei tessuti che possono fornire indicazioni sulla presenza di un cancro; vengono utilizzate principalmente per monitorare tumori già diagnosticati, piuttosto che per lo screening nelle persone sane. |
| PSA (antigene prostatico specifico) | Una proteina utilizzata per monitorare, e talvolta per lo screening, delle condizioni prostatiche incluso il cancro; i livelli possono aumentare anche per cause benigne. |
| CEA (antigene carcinoembrionale) | Un marcatore spesso utilizzato per monitorare il cancro del colon-retto e alcuni altri tumori, in particolare per rilevare eventuali segni di recidiva dopo il trattamento. |
Ultimi progressi scientifici
La medicina di laboratorio continua a perfezionare il modo in cui i marcatori esistenti vengono misurati e interpretati, spesso anni prima che questi cambiamenti arrivino ai referti di laboratorio ordinari. Negli ultimi due anni si sono distinti alcuni sviluppi in diverse categorie di questo glossario.
Nell'ambito degli esami del profilo lipidico, l'American Heart Association ha pubblicato nel 2024 linee guida cliniche che chiariscono come l'apolipoproteina B (apoB) debba essere utilizzata insieme al colesterolo LDL per la valutazione del rischio cardiovascolare. L'apoB può essere più efficace del colesterolo LDL nel predire il rischio aterosclerotico, poiché conta direttamente le particelle potenzialmente dannose per le arterie anziché stimarne il contenuto di colesterolo; la revisione propone soglie terapeutiche più chiare per i clinici (Circulation, 2024) (DOI).
Nell'ambito degli esami dei marcatori cardiaci, una revisione del 2025 del Gruppo Italiano di Studio sui Biomarcatori Cardiaci ha esaminato i perfezionamenti dei dosaggi ad alta sensibilità della troponina cardiaca, incluso il modo in cui piccoli aumenti progressivi al di sotto della soglia diagnostica possano comunque fornire informazioni sul rischio cardiovascolare (Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 2025) (DOI).
Nell'ambito degli esami della coagulazione, una meta-analisi del 2023 che ha raccolto 68 studi e oltre 140.000 pazienti ha valutato le strategie per adeguare i valori soglia del D-dimero, inclusi gli aggiustamenti basati sull'età, al fine di ridurre le indagini per immagini non necessarie escludendo in modo sicuro la tromboembolismo venoso. Le soglie adeguate hanno migliorato significativamente la specificità rispetto a un unico valore soglia fisso, sebbene le prestazioni variassero a seconda delle strategie (Journal of Internal Medicine, 2023) (DOI).
Oltre ai pannelli trattati qui, i biomarcatori ematici per il morbo di Alzheimer hanno fatto rapidi progressi. Un rapporto del 2024 della Global CEO Initiative on Alzheimer’s Disease ha delineato percorsi clinici per l'utilizzo di esami del sangue per selezionare i pazienti e confermare la patologia amiloide, un cambiamento che potrebbe consentire uno screening più precoce e accessibile man mano che diventano disponibili nuovi trattamenti (Alzheimer’s & Dementia, 2024) (DOI).
Nel complesso, questi progressi indicano una tendenza più ampia: i marcatori vengono sempre più interpretati come parte di un quadro d'insieme, adattati ai fattori individuali e combinati con altri dati, anziché letti come un singolo numero isolato.
Domande frequenti
Cos'è un range di normalità per un esame del sangue?
Il range di normalità, detto anche intervallo di riferimento, è l'insieme dei valori che un laboratorio considera tipici per una popolazione sana. Gli intervalli variano da un laboratorio all'altro e dipendono spesso dalla tua età e dal tuo sesso. Un risultato fuori da questo intervallo è un punto di partenza per una discussione con il tuo medico, non automaticamente un segnale di malattia.
Ogni quanto dovrei fare gli esami del sangue?
Dipende dalla tua età, dalla tua storia clinica e da eventuali condizioni note. Molti adulti in buona salute eseguono esami di routine come l'emocromo completo o il pannello metabolico una volta all'anno, mentre chi gestisce una patologia cronica potrebbe aver bisogno di controlli più frequenti. Il tuo medico può stabilire la cadenza più adatta a te.
Perché laboratori diversi mostrano intervalli di riferimento diversi per lo stesso marcatore?
I laboratori utilizzano strumentazioni, reagenti e popolazioni di riferimento diversi per definire i propri intervalli. Per questo è importante confrontare sempre il tuo risultato con l'intervallo riportato sul tuo referto, non con un valore tratto da un'altra fonte o da un laboratorio precedente.
Un singolo valore anomalo negli esami del sangue significa che ho una malattia grave?
Di solito no. Un risultato anomalo isolato è spesso spiegato da fattori quotidiani come la disidratazione, un'attività fisica recente o una lieve malattia. I medici in genere valutano l'intero pannello e verificano se il risultato si ripete a un esame di controllo prima di trarre conclusioni.
Devo digiunare prima di un esame del sangue?
Dipende dai marcatori che vengono misurati. La glicemia a digiuno e il profilo lipidico richiedono di solito 8-12 ore senza mangiare, mentre molti altri esami, tra cui l'emocromo completo standard o il pannello tiroideo, non richiedono il digiuno. Segui sempre le indicazioni del tuo medico o del laboratorio.
Qual è la differenza tra un marcatore ematico e un biomarcatore?
Un biomarcatore è qualsiasi segno biologico misurabile di salute o malattia, rilevabile nel sangue, nelle urine, nei tessuti o in altre fonti. Un marcatore ematico è semplicemente un biomarcatore misurato in un campione di sangue. Ogni termine in questo glossario è un marcatore ematico, e la maggior parte rientra nella categoria più ampia dei biomarcatori.
Fonti
- MedlinePlus (National Library of Medicine, NIH) — Esami di laboratorio
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC) — Test per la malattia renale cronica
- National Cancer Institute (NCI) — Marcatori tumorali
- Joshi PH, et al. “Apolipoprotein B: Bridging the Gap Between Evidence and Clinical Practice.” Circulation, 2024 (DOI)
- Clerico A, et al. “Advancements and challenges in high-sensitivity cardiac troponin assays.” Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 2025 (DOI)
- Gerber JL, et al. “Utility and limitations of patient-adjusted D-dimer cut-off levels for diagnosis of venous thromboembolism.” Journal of Internal Medicine, 2023 (DOI)
- Mielke MM, et al. “Recommendations for clinical implementation of blood-based biomarkers for Alzheimer’s disease.” Alzheimer’s & Dementia, 2024 (DOI)
Approfondimenti
- Emocromo completo (CBC): come interpretare i risultati
- Test di funzionalità epatica: come interpretare i risultati degli esami del fegato
- Pannello della funzionalità renale: come leggere gli esami del sangue per i reni
- Abbreviazioni comuni degli esami di laboratorio medici: una guida
- Come interpretare i risultati delle analisi del sangue: una guida completa
Capire i tuoi referti di laboratorio non dovrebbe richiedere una laurea in medicina. AI DiagMe legge il tuo esame del sangue e spiega ogni valore in modo semplice e chiaro, aiutandoti a preparare domande più mirate per il tuo medico. Ottieni l'interpretazione dei tuoi risultati in pochi minuti.



